Evacuo:”La B non ci sfuggirà”

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Il momento è delicato e lui risuona la carica, lasciandosi alle spalle un lungo silenzio, che non è figlio di snobismo. Evidentemente Evacuo, meno felice del solito, ha riflettuto a lungo e spinto dalla sua coscienza – pulita – ha parlato. Non uno sfogo, ma un’analisi che aiuta tutti, dentro e fuori lo spogliatoio, a capire meglio quello che sta accadendo, che invita a ripartire. «Centrare la B è la cosa più importante per la quale abbiamo speso tanto e continueremo a farlo, centuplicando gli sforzi che ci hanno portato ad essere a lungo la lepre del campionato. Giocoforza, ora diventeremo cacciatori che mettono nel mirino il Ravenna. Siamo l’Avellino, questo non dobbiamo dimenticarlo. Domenica risponderemo al Foggia, pensando anche alla Cavese che ha rifilato una scoppola al Gallipoli, ed è ad una incollatura da noi». Un Avellino che dopo aver fatto cose buone, ora probabilmente sta vivendo un pò di appiattimento. «Ecco perchè bisogna tornare coi piedi per terra, essere umili, lavorare». Una parabola? Certo, che invita tutti a ridiventar figliuoli prodighi per cancellare al più presto «un periodo di calo che in un gruppo ci sta ed anche in un calciatore, me compreso, oggi sotto i livelli d’inizio stagione. Ma per un attaccante all’asciutto da sette turni, sarebbe un errore abbattersi: io ci credo, il gol tornerà». Non sa Evacuo se l’Avellino stia pagando il caro prezzo della perdita del primato dopo un girone d’andata strepitoso. Ma ad esempio prende la gara col Ravenna. «Al ritorno avevamo fatta quasi nostra la gara, ma è arrivato quel 2-2, simile ad una sconfitta che ha maturato delusione e nervosismo. Loro hanno mostrato un’unità invidiabile in campo, una costanza nel crederci: sul 2-0 continuavano ad aiutarsi. Hanno recuperato il risultato e per poco vincevano. La constatazione oggettiva, obiettiva è che quando c’è un buon gruppo, tecnicamente valido e c’è unità tra i giocatori, diventa difficile prenderle», continua Evacuo che ricorda il ko di Manfredonia; col Ravenna impegnato nell’anticipo che vinceva. «Ecco perchè dobbiamo assolutamente recuperare; ora che ci aspettano le sfide dure è tempo che vengono fuori le vere squadre se ci sono gli uomini». Niente gol nelle ultime due gare e l’Avellino ha pure perso. «Nanu» dice che negli ultimi 20 metri i lupi sono un pò claudicanti. «Ammetto: il mio rendimento è al di sotto di quello standard,me ne assumo le responsabilità, ma una squadra ha 11 elementi che debbono dividersi le responsabilità: 9 gol in 4 gare, non era mai accaduto». Biancolino torna oggi da Cesenatico; Galderisi lo testerà per vedere se è arruolabile. Col ”pitone” in campo le occasioni per Evacuo sono minori? «Abbiamo caratteristiche simili; all´inizio giocavo in un 4-4-1-1 con due esterni ed un trequartista dietro: rendevo di più. Ma è normale che per il bene del gruppo faccia un altro tipo di lavoro. Ora però non bisogna pensare al proprio orticello, ma al bene comune, quello della squadra, altrimento non si va da nessuna parte. Chiaro che parlo del mio caso, ma forse ce ne sono anche altri». Che solo l’unità di gruppo che secondo Evacuo c’è, può cancellare. Fonte Il Mattino.

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