Ercolano sfida il maestro Campilongo

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Cava de’ Tirreni. La Cavese è già entrata nel clima anti Foggia. Un match sentito. Nonostante le dichiarazioni buoniste rilasciate dal tecnico e dai giocatori aquilotti, la tensione si fa sentire. Per i metelliani c´è anche da cancellare la brutta esperienza di Venezia. Ora arrivano duee gare consecutive tra le mura amiche. Potrebbero, se vinte entrambe, contribuire ad eliminare molte tensioni. Il primo scoglio è quello più impegnativo. La squadra dovrà giocare contro gli spettri del suo recente passato. Sasà Campilongo, precauzionalmente in silenzio stampa per evitare di alimentare ulteriormente il fuoco delle polemiche, ha rappresentato la rinascita del calcio biancoblù degli ultimi anni. Poi, però, proprio sul più bello, il voltafaccia, con il passaggio alla squadra che aveva causato l´eliminazione dalla fase finale degli spareggi promozione per la serie B. Ora il Foggia è sulla strada aquilotta. E se Aldo Ammazzalorso candidamente ammette che sarà una gara come tutte le altre, più caricati e determinati sono quei giocatori che hanno vissuto l´esperienza Campilongo al fianco del tecnico di Fuorigrotta, nello stesso spogliatoio e, in molti casi, per diversi anni. È l´esempio di Sergio Ercolano. L´attaccante di Pianura deve tantissimo a Sasà. Fu lui a volerlo in maglia biancoblù dal Sapri. Ed è stato grazie a lui che ha potuto salire sulla ribalta della C1 lo scorso anno con quei dieci gol all´attivo che gli hanno permesso di diventare uno dei principi del gol della terza serie. Sergio, dopo una lunga astinenza in questa stagione, è finalmente approdato al gol nella sfortunata trasferta di Venezia. Il primo di una lunga serie? «Me lo auguro. Anche se spero che le reti messe a segno siano in futuro più redditizie per la classifica – ammette il pizzico di amarezza per la sconfitta patita in laguna l´attaccante – domenica avremo contro il Foggia una buona opportunità per rifarci nei confronti della dea bendata che non ci ha dato una mano ultimamente. Quei dieci minuti di follia generale ci sono costati troppo cari. Dobbiamo tutti lavorare per evitare che si ripetano quegli errori». Domenica arriva il Foggia dei tanti ex compagni di viaggio. E in un clima non più idilliaco. Tutt´altro, come testimonia il divieto per i tifosi dauni di essere al seguito della loro squadra sulle gradinate del Simonetta Lamberti. Divieto imposto dai tutori dell´ordine. Come vive quest´appuntamento Ercolano? «Nella massima tranquillità. Campilongo e gli altri ora sono in una squadra diversa e giocano con una maglia che non è la mia. Li metteremo sotto sportivamente perché abbiamo le capacità per farlo e sportivamente daremo tutto per raggiungere l´obbiettivo vittoria». Il ghiaccio stagionale Sergio l´ha rotto a Venezia. Cosa può promettere ai tifosi aquilotti per questa nuova sfida? «Le promesse le fanno soprattutto i politici. E io non lo sono – chiude l´attaccante aquilotto – Posso solo assicurare il massimo dell´impegno per onorare la maglia e garantire tanto sudore e sacrificio per regalare altre soddisfazioni ai nostri tifosi». Ieri pomeriggio tutti presenti alla ripresa degli allenamenti eccezion fatta per Aquino e Panarelli, infortunati. Per quest´ultimo ecografia in giornata per verificare la gravità del danno muscolare. Aggregati definitivamente al resto del gruppo i recuperati Catalano, Grieco, Zaccagnini, Bernardi e Petrazzuolo. Da oggi la Cavese si trasferirà a Palma Campania per gli altri allenamenti. Domani pomeriggio partitella contro il Nola.

Fonte: Il Mattino
fonte foto: forzacavese.net

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