D´Adderio:”Ancona, devo batterti”

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tarebbe chissà quanto tempo a parlare di quella promozione del campionato 1987-’88 che riportò l’Ancona in B dopo 37 anni di purgatorio in C, ma purtroppo il suo Foggia, come i dorici del resto, sta vivendo un momento topico della stagione. «Nessun sentimentalismo, cara Ancona, ti debbo battere… »: dice così Salvo Fulvio D’Adderio, da tre settimane trainer dei satanelli pugliesi a caccia di un posto nei playoff.
D’Adderio, esterno destro di razza, diede un grandissimo contributo alla promozione della squadra di Cadè in serie B, ma è restato nel cuore dei tifosi biancorossi non solo per la buona tecnica ma soprattutto per il grande cuore che metteva in campo. «Era diverso il calcio e forse eravamo diversi anche noi giocatori – ricorda D’Adderio – Posso dirlo senza che si offenda nessuno ma forse ci mettevamo qualcosa in più rispetto ai giovani di oggi. Impossibile per me dimenticare gli anni di Ancona, una città splendida che ricorderò sempre e dove ho lasciato tanti amici».
Ma domani… «Domani ricordi nel cassetto, anche perchè credo che sarà una battaglia. Noi vogliamo vincere per restare nei playoff, l’Ancona non vuole perdere dopo il risveglio con il Perugia di domenica scorsa che gli ha riaperto le speranze di una salvezza diretta senza passare attraverso i playout. Del resto da qui alla fine siamo tutti consapevoli di dover affrontare 12 battaglie dove la classifica, Giulianova a parte, non conta assolutamente e lo dimostra la vittoria del Martina contro il Ravenna capolista e lo stesso exploit dei dorici col Perugia. Quindi mi attendo una partita molto dura contro i dorici».
D’Adderio è da tre settimane sulla panchina del Foggia dove ha sostituito mister Cuoghi. Ha collezionato una vittoria, una pareggio e una sconfitta domenica scorsa ad Avellino. Il Foggia all’inizio del campionato era partito tra gli squilli di tromba ed effettivamente nella prima parte della stagione i pugliesi avevano dominato il girone B della C1, poi un calo netto che ha portato all’esonero di Cuoghi e all’arrivo di D’Adderio. Un Foggia imbattuto in casa e che vanta la miglior difesa del girone B della C1, ma che nelle ultime nove gare ha vinto una sola volta. Inoltre i rossoneri segnano poco per essere una squadra che punta alla serie B. «Io posso parlare delle mie tre partite – sottolinea D’Adderio – e posso solo dire di aver trovato una squadra molto forte per la categoria ma un po’ demoralizzata dalla mancanza di risultati. Il problema del Foggia secondo me è soprattutto psicologico». Nelle scorse settimane proprio la società pugliese aveva soffiato all’Ancona uno dei suoi sogni di mercato: il bomber Mastronunzio che però domani difficilmente sarà della partita. «Non è al meglio – spiega D’Adderio – ma si è riaggregato al gruppo e sul suo eventuale utilizzo deciderò solo all’ultimo minuto».
Sulla panchina dell’Ancona l’ex tornante destro biancorosso troverà un altro ex dorico: quel Marco Baroni che però non ha conosciuto l’ebbrezza di giocare al vecchio Dorico, bensì al Del Conero. «Mi spiace per lui perchè l’atmosfera che si respirava al vecchio stadio del Viale della Vittoria – ricorda D’Adderio – era davvero irripetibile. Ma sia per me che per il collega Baroni, ormai sono tutte cose da lasciare nel cassetto dei bei ricordi. La realtà è ben diversa. E lo sa anche il mio amico e ds dell’Ancona Sandro Marcaccio, con il quale ho lavorato alla Fermana».

Fonte: Corriere Adriatico

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