DA VALLARGA: Morgia a Calciofoggia.it: “In gruppo solo chi è sereno e tranquillo”

0
22 views

Tredici giorni fra le montagne dell´Alto Adige; quanto basta per stilare un primissimo bilancio ed analizzare la più stretta attualità in casa rossonera. Lo facciamo con mister Massimo Morgia, che si avvicina ai nostri taccuini poco prima di inaugurare un´altra giornata di duro lavoro: “Innanzitutto credo che con la società abbiamo fatto la scelta giusta sul posto da scegliere come sede di questo precampionato. Qui si lavora bene, è un bel posto e ci sono tutti gli strumenti giusti per prepararsi bene”. Quindi, bilancio positivo? “Credo proprio di si. E´ chiaro che è comunqure troppo presto e poi i risultati li fornisce sempre il campo durante la stagione. Ma stiamo rispettando il programma e stiamo ovviando a tutti gli inconvenienti. Questa per un allenatore è la fase più importante e quella più delicata della stagione, perciò bisogna essere molto premurosi e scrupolosi”. A Vandoies è facile intuire l´intesa fra il mister e il direttore Pavone, che al termine degli allenamenti si intrattengono a lungo. Passeggiano, discutono: “Si, da quando c´è lui qui in Trentino io posso concentrarmi solo sulle questioni tecniche. Sono meno solo, in un certo senso”. Glielo si legge negli occhi, qualche piccolo rimpianto c´è, ed è relativo a quelle delicate e spinose questioni che rischiano di spezzare armomia ed equlibri nel gruppo. “Si, ed è proprio per questo che abbiamo reputato giusto che certi ragazzi lavorino a parte in questo periodo”. Motivo? “Devono trovare la loro serenità, e non possono farlo se non chiariscono la loro posizione. Sono giocatori importanti per noi, ed è per questo che non vediamo l´ora che questa situazione si risolva. In un modo o nell´altro”. E intanto, il tecnico romano, realizza quello che è sempre stato uno dei suoi desideri: in organico, attualmente, ci sono tanti giovani, tanti ragazzi della Berretti che si stanno ritagliando un ruolo in questo precampionato: “Su questo sono stato sempre sulla stessa lunghezza d´onda con Pavone e con la società. Il vivaio è importante, alcuni di questi ragazzi possono ritornare utili anche alla prima squadra. Per adesso, intanto, è giusto che facciano l´esperienza che meritano, che inizino a respirare l´aria dei professionisti. Bisogna dar loro la possibilità di esprimersi. E noi lo stiamo facendo”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui