Comazzi:”Non sto al meglio ma voglio esserci”

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Con il recupero a tempo di record del capitano, nominato dai suoi compagni in ritiro, Alberto Comazzi (dopo uno stop di una quarantina di giorni per la rottura del collaterale del ginocchio sinistro rimediata a Cremona alla seconda giornata, ndr), il tecnico ��avide Pellegrini per la trasferta di Foggia potrebbe riproporre dal 1´ la linea difensiva che ha chiuso la partita con la Ternana domenica al Bentegodi in occasione della prima vittoria in campionato.
COMAZZI TERZINO destro, come ai tempi delle giovanili della Lazio, Sibilano e Orfei centrali con Morabito a sinistra. «Sarei dovuto rientrare dopo due mesi dall’infor tunio, ma grazie all’ottimo lavoro svolto dallo staff medico guidato dal Dott. Ligabue sono riuscito a tornare in campo dopo 42 giorni -sottolinea Comazzi -. Non sono ancora al meglio, ma ci tengo in particolar modo a essere presente soprattutto durante la settimana, perchè è sul campo di allenamento che si costruiscono le vittorie domenicali. La trasferta di Foggia rappresenterà un ottimo banco di prova e la squadra si presenterà allo stadio Zaccheria col morale più alto e dopo una settimana aggiuntiva di lavoro». L’emozione della prima vittoria è già archiviata, ora bisogna confermare che il peggio è passato. «Dobbiamo solo pensare a continuare su questa strada. Con la Ternana qualcosa è girato a nostro favore e adesso bisogna riuscire a inanellare una striscia positiva ».
PIU´ CONCRETA ancora l’analisi di Giovanni Orfei. «Quando le cose non vanno per il verso giusto, è normale che il gioco venga meno – fa presente il difensore ex Salernitana -. Sono convinto che in questo momento dobbiamo pensare a fare risultato, allo spettacolo ci penseremo più avanti. Dobbiamo ricordarci che abbiamo vinto solo una partita, nulla di più. Con la Ternanaabbiamo sofferto un po’ troppo nel primo tempo dove Rafael, più volte, si è reso protagonista di ottime parate. Ci è andata bene questa volta rispetto ad altre occasioni dove avevamo giocato anche meglio, questo è evidente ma siamo consapevoli che la classifica non è ancora soddisfacente. Il cambio di allenatore ha dato una netta sterzata e le scelte iniziali di mister Pellegrini non mi hanno sorpreso più di tanto. È giusto che giochi chi sta meglio. Ha parlato subito chiaro con tutti e la squadra ha accettato le sue decisioni». L’ultimo pensiero di Orfei è per i tifosi. «Ci tengo a ringraziarli, sono stati unici, non ci hanno mai fatto mancare il loro incitamento».
Fonte. Il Verona
Fonte: Hellasverona.it

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