Cissè:”Dopo la maglia voglio i gol”

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Tra le sorprese di Davide Pellegrini, Karamoko Cissè è stata una delle più gradite al pubblico del Bentegodi. Dopo l’esordio sfortunato contro il Venezia e lo spezzone di partita di Legnano, l’ex tecnico della Berretti gli ha regalato il primo gettone da titolare.
UNA PRESTAZIONE importante quella dell’attaccante della Guinea arrivato in prestito dall’Atalanta, capace di stregare in una manciata di minuti i tifosi gialloblù. Sempre nel vivo dell’azione, si è reso spesso pericoloso grazie alle sue lunghe leve. Forte fisicamente, è uno dei classe 1989 della truppa Pellegrini. “Mi trovo molto bene a Verona, con i miei compagni di squadra e con il nuovo allenatore – sottolinea il sorridente Cissè – È un’ottima persona e mi ha fatto subito una buona impressione. Cosa è cambiato all’interno dello spogliatoio? Rispetto a prima, dove l’impegno comunquenon è mai mancato anche in allenamento, con l’arrivo di Pellegrini la squadra è stata obbligata subito a dare il massimo. Ed è coincisa, finalmente, la prima vittoria in campionato dopo sette turni altalenanti dove eravamo riusciti a racimolare solo due punti. Il successo contro la Ternana è stato solo il frutto del lavoro settimanale e della nostra voglia di uscire, tutti insieme, da questa situazione. Perché una piazza come Verona non merita una classifica simile – annota – Siamo molto contenti per questi tre punti, speriamo di esserci sbloccati una volta per tutte e di andare avanti così”.
L´IMPERATIVO di Karamoko è dimenticare, e in fretta, la partita di domenica. “È fondamentale per poter preparare la trasferta di Foggia con la giusta mentalità – ricorda -. Affronteremo una squadra importante, una partita sicuramente diversa rispetto a quella contro la Ternana. Loro cercheranno di non farci giocare, di limitarci e per questo durante la settimana dovremo essere bravi nel lavorare con attenzione sotto questo profilo. Quando ho saputo che sarei partito titolare? Il mister me lo ha comunicato quando eravamo in ritiro, ma non ci ho mai pensato più di tanto perché sono dell’avviso che se durante gli allenamenti lavori bene i tuoi sforzi, la domenica, vengono premiati. E così è stato. Ora spero di riuscire a ripetermi, ma sono consapevole che dipende soltanto da me”. Attaccante purosangue, preferisce giocare “sulla destra perché mi piace muovermi, creare gli spazi, ma l’importante per me è giocare. Agire da esterno o da centrale è lo stesso, cerco sempre di dare il massimo per il bene della squadra”.
Fonte articolo e foto: Il Verona

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