Un mio pensiero su “Don Pasquale”

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Sono passate solo poche ore dall’ultimo saluto dato all’ex Presidente del Foggia Pasquale Casillo, ed i miei pensieri corrono verso quel periodo che il calcio foggiano ha vissuto a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, quella favola chiamata Zemanlandia, che Don Pasquale seppe costruire pazientemente, circondandosi innanzitutto di uomini capaci.
Certo, il Gruppo Casillo dei fratelli Pasquale ed Aniello, era un gruppo imprenditoriale di prim’ordine, che fatturava cifre da capogiro, e qualcuno, potrebbe dire che con il denaro tutto è possibile.
Ma nel calcio, si sa, non sempre l’equazione denaro=risultati si avvera, e non fu un caso, che la promozione in B con Caramanno, fu raggiunta con una squadra meno forte tecnicamente rispetto all’anno precedente quando era allenata da Pippo Marchioro.
Ma non della storia rossonera di quel periodo che volevo parlare, bensì dell’uomo Pasquale Casillo, e di come sia stato importante per la mia carriera da imitatore.
Molti non sanno che la mia crescita televisiva e professionale, coincise con il periodo d’oro del calcio foggiano, e che le mie imitazioni di Zeman e Casillo, erano tra le più richieste dalle trasmissioni sportive nazionali.
Vi racconto come nacque il tutto.
Era la fine di gennaio del 1993, e per il match casalingo con il Milan, mi apprestavo ad acquistare, come sempre facevo, il biglietto di tribuna per assistere alla gara, ma quei biglietti furono venduti in pochissimo tempo, ed io ne rimasi sprovvisto.
Pensai allora di recarmi in sede, in via Torelli, e così feci.
Dopo aver parcheggiato la mia auto nei pressi di un noto bar, incontro Pasquale Casillo, che dopo avermi riempito di complimenti, mi chiedeva se fossi stato in tribuna per la gara, ed io gli confidai che per la prima volta non avevo trovato il biglietto da acquistare.
Lui si meravigliò del fatto che io acquistassi il biglietto delle partite del Foggia, probabilmente pensava che io fossi tra gli accreditati, e dopo aver chiamato l’Avv. Finiguerra, dando disposizioni di accredito per me, sorridendo mi disse, “ tu sei ospite mio, e lo sarai fin quando io sarò il Presidente, il Foggia è casa mia ma anche casa tua, mi offendo se vengo a sapere che tu compri il biglietto”!
Fu proprio al termine di quella gara, complice un articolo della Gazzetta dello Sport a firma di Valerio Piccioni, e riguardante il silenzio stampa di mister Zeman, che andai a rilasciare un’intervista alla Domenica Sportiva imitando il boemo.
Da lì partì il mio percorso televisivo nelle trasmissioni nazionali, sportive e non, intrecciando di fatto, le mie fortune a quelle del Foggia.
Quando 10 anni fa riprese il Foggia, dopo la presentazione svolta in un cineteatro Ariston strapieno, ci salutammo, e scherzando sull’imitazione di Zeman ed anche sulla sua, con la mano sulla mia spalla disse sorridendo: “Stefano, io non sono più il Pasquale Casillo di una volta, ma posso permettermi ancora di invitarti, tu resti sempre ospite mio”!
Ecco, ora che non c’è più, posso dire pubblicamente ciò che gli ho sempre detto quando mi capitava di incontrarlo: “grazie Don Pasquale per quel che ha regalato a me tifoso del Foggia e a me artista, sarà per sempre il mio Presidente”!
Ed aggiungo, “il migliore”!

Stefano Bucci

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