BRINDISI FOOT BALL CLUB

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst FIGC, SICS , PANINI
Allenatore UEFA B
Osservatore Scout R.O.I.

Primo appuntamento ufficiale del Calcio Foggia 1920 sul difficile campo di Brindisi, dove la formazione locale , al secondo anno in quarta serie, vorrà certamente non sfigurare di fronte al blasonato avversario.
Anche il Brindisi ha assaporato il calcio professionistico a cavallo tra gli anni 60 e 70 , quando era allenato da Luis Vinicio e giocavano calciatori del calibro di La Palma, Sensibile e Cantarelli, il capitano . Tempi lontani, ricordo derby infuocati con le due tifoserie che mai si sono amate.
Anche a brindisi si è vissuta una catena interminabile di fallimenti, la squadra salentina sembra che finalmente stia risalendo la china, dopo essere addirittura finita in prima categoria.
Il precampionato del Brindisi non è stato esaltante, nelle ultime due partite ha perso 3-1 con la pari categoria, il Savoia, e vinto in modo stentato con il San Tommaso Calcio, società dell’avellinese esordiente in serie D.
Con l’organico attualmente a disposizione non credo che il Brindisi possa recitare un ruolo di primo piano in questo campionato, ma il tecnico Olivieri non dispera di traghettarla in una tranquilla salvezza e non nasconde l’ambizione di battere già questa sera il Foggia.
Passando ad esaminare la rosa reparto per reparto, quello difensivo sembra il meno affidabile. Nella partita con il Savoia la difesa a 4 comprendeva ben 3 under: Il portiere Lacirignola (2000), Galliano (2001) ed Escu (2001). Nell’amichevole con il San Tommaso è stata schierata una difesa a 3, con l’inserimento di un centrale (Ianniciello ?).
Buoni i due centrali Capone e Fruci.
Il reparto di centrocampo appare quello più attrezzato con l’esperto Di Marino, catalizzatore del gioco, ben assistito da Zappacosta e soprattutto D’Ancora, che non disdegna di inserirsi tra le linee per sorprendere le difese avversarie.
Non convince molto l’attacco, il calciatore più interessante è l’under 1999 Tourè, pescato dal Mesagne in eccellenza. Il più incisivo è Montaldi, argentino di 39 anni compiuti, mentre sinora non è apparso ancora al meglio della condizione D’ancora, una punta esterna con un passato nel Taranto.

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