Baroni: “A Foggia ce la giocheremo”

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La prima cosa che Marco Baroni (nella foto) ha fatto domenica sera è stata registrarsi la partita del Foggia ad Avellino. Nemmeno un piccolo brindisi al suo primo successo da allenatore sulla panchina dell´Ancona. Non aveva senso. Non ora. Perché abbassare la guardia è un esercizio stupido. E Marco Baroni sa bene che adesso «ci aspetta la parte più difficile, mettere in campo anche nelle prossime partite le stesse motivazioni che ci hanno permesso di superare il Perugia. Abbiamo dimostrato di essere capaci di fare certe prestazioni. E sono convinto che anche a Foggia ce la giocheremo». E´ un´Ancona da clonare e al tecnico fiorentino va bene così. «Abbiamo fatto la partita che dovevamo, poco fioretto e molta sciabola. Giocare con forza e convinzione contro questo Perugia è stato molto importante. C´era voglia di vincere, l´avevo avvertito». Baroni racconta che «quando Mammarella è stato costretto ad uscire per crampi avevo pensato di mettere Specchia e spostare Langella a sinistra. E´ stato Rizzato a rassicurarmi che lui era pronto a sacrificarsi come terzino. Così ho fatto entrare Docente. E´ stato un messaggio molto importante».
Un segnale per il futuro, perché il passo successivo ad un buon risultato è sempre una conferma probante. Dare valore alla vittoria con il Perugia significa «trovare una serie di risultati. Metterei subito la firma per due pareggi e due vittorie nelle prossime quattro gare (a Foggia e poi in casa con Lanciano, Cavese ed Avellino, ndr.). Ci aspettano 12 battaglie e dobbiamo interpretarle tutte come con il Perugia. Non siamo ad agosto, non abbiamo tempo. Per ora è stato importante aver ricompattato la classifica. Chi sta a 28 non può certo dirsi tranquillo». Le decisioni del Giudice Sportivo ieri hanno chiuso il capitolo della rissa post-gara di domenica. Per Baroni era già chiuso. «Dopo 25 anni di carriera, di me possono dire che sono un allenatore di terza categoria, ma non che faccio le cose senza professionalità e serietà. Abbiamo solo cercato di vincere e probabilmente il Perugia non si aspettava una squadra così carica. Di fianco a me c´era l´ispettore dell´Ufficio Indagini, avrebbe messo a referto un mio comportamento non adeguato. A fine gara ho esultato in campo con i ragazzi ed al rientro i perugini ci stavano aspettando. I problemi non li abbiamo creati noi».
Doveroso guardare avanti e ripartire da un dato di fatto: se l´Ancona non incassa gol, può anche vincere. «La miglior difesa ti fa vincere il campionato, ma ti fa anche salvare. Dobbiamo insistere, avere convinzione e forza. Perché poi le soluzioni davanti le troviamo. Stiamo lavorando molto sulle palle inattive, qualche gol lo dovremo fare anche così». In attesa di Mendil. «Lo recuperiamo, non è un problema. Domenica l´ho visto sacrificarsi per la squadra. Nassi? Ha lavorato tantissimo, a fine gara aveva anche i crampi alle orecchie. L´ipotesi di poter giocare con Mendil, Nassi e Docente insieme non l´ho ancora scartata».

Le accuse sono tornate indietro, come un boomerang. Il giudice sportivo, in base alla relazione dell´Ufficio indagini, ha squalificato l´allenatore del Perugia, Marco Cari, «perché, al termine della gara -si legge nelle motivazioni- rientrando negli spogliatoi, in reazione al lancio di una bottiglietta d´acqua, indirizzata verso la sua persona, colpiva con un calcio al basso ventre un addetto della società ospitante». La zuffa ha portato all´Ancona un´ammenda di 1.500 euro, «perché persona non identificata, al termine della gara, ma riconducibile alla società, lanciava verso l´allenatore della squadra avversaria una bottiglietta d´acqua, senza colpirlo». La rissa del dopo partita tra Ancona e Perugia si chiude qui. Ieri l´ad dorico, Giampiero Schiavoni, intervenendo a Radio Conero, ha ribadito l´estraneità dell´Ancona ai fatti, sottolineando come il tecnico Cari sia stato effettivamente colpito da un portaombrelli, ma che a scagliarlo è stato l´attaccante degli umbri, Ginestra. Le altre decisioni del Giudice Sportivo: Luca Cichella è stato fermato per un turno, mentre nel Foggia (prossimo avversario dell´Ancona) sono stati squalificati D´Alterio e Ignoffo. Ieri alla ripresa degli allenamenti assenti Arcuri, Abbate e Staffolani, tutti influenzati, Mancinelli (operato lunedì ad un dente) e Langella (colica renale). Oggi doppia seduta: al mattino a Camerano, mentre per l´allenamento pomeridiano verranno valutate le condizioni climatiche e dei campi. (Fonte: Il Messaggero)
Foto www.anconacalcio.it

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