Agnellini:”Questo venezia entusiasma, contro il Foggia gara abbordabile”

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«Il Venezia che vince a Verona? Da applausi perché questi sono proprio i risultati che mancavano lo scorso anno». Interpellato nella sua nuova veste di socio, nonché membro del cda arancioneroverde, Roberto Agnellini dimostra subito di essere un attento conoscitore delle vicende lagunari, molto più di quanto potrebbero far pensare le appena due settimane che sono trascorse dal suo ingresso in società.

«In questo inizio di stagione, nonostante un calendario decisamente impegnativo, i ragazzi sono riusciti a mettere da parte quei punti è il parallelo dell´imprenditore bresciano che nella stagione precedente perdeva con troppa regolarità. Il Venezia dell´anno scorso non avrebbe pareggiato a Lecco, difficilmente avrebbe mantenuto il vantaggio a Verona. Invece siamo qui ad applaudire giustamente delle prestazioni davvero ottime, non perfette questo è normale, però molto concrete a dispetto delle pesanti assenze di Oscar Brevi dall´inizio e di Teso a gara in corso». Agnellini passa poi alle personali pagelle sugli arancioneroverdi corsari al Bentegodi. «Aprea è stato ancora una volta determinante con le sue parate, Collauto ha disputato la sua migliore gara stagionale, Ezio Brevi è cresciuto rispetto al match col Sassuolo e con Mattielig ha composto una coppia di mediani straordinari. Veronese? Lui in attacco e Pesoli in difesa stanno dimostrando di essere da categoria superiore. Pesoli non ha fatto rimpiangere Oscar Brevi e scusate se è poco: ha diretto la retroguardia con autorità come se fosse qui da una vita, invece è arrivato a fine agosto ed ha giocato alla grande sia da terzino che da centrale. Veronese poi sa fare davvero tutto, in primis sa giocare senza palla muovendosi instancabilmente. Ah, dimenticavo Antenucci: mi pare che il ragazzo abbia qualità tecniche importanti ma anche quel pizzico di scaltrezza che ci tornerà molto utile. Per il resto mi auguro che presto Pradolin dia il contributo che ci si aspetta da un giovane con le sue qualità».

Il neo socio (con un 20% di quote) della società di via Mestrina è davvero entusiasta dell´avvio di campionato di un Venezia che ora, con Fulvio D´Adderio in panchina, sembra crescere gara dopo gara.

«Il Verona ha messo in mostra delle individualità che potrebbero tranquillamente stare almeno in serie B, come gli esterni Greco e soprattutto Ferrarese. Il Venezia però, fermo restando che il derby è rimasto in bilico fino al termine, ha vinto con il collettivo: loro potevano pareggiare ma anche noi potevamo raddoppiare. Personalmente su questo collettivo vedo nitida la mano di mister D´Adderio, un tecnico che mi ha positivamente stupito per la sua umiltà e trasparenza, nonchè per la sua voglia, determinazione e meticolosità nel lavoro quotidiano. Di bello c´è il suo voler dialogare con i giocatori, a volte mi sembra quasi uno di loro. Peccato non averlo avuto dall´inizio».

La classifica tuttavia non è per niente male.

«Proprio così, ora con il Foggia (domenica ore 15 al Penzo) inizia un trittico di incontri sulla carta più abbordabili di quelli affrontati sin qui. Domenica aspettiamo i rossoneri pugliesi, poi faremo visita alla Pro Patria e riceveremo la Cavese: non possiamo che essere ottimisti circa la possibilità di arrivare al derby col Padova di fine mese con un bottino di punti ben sostanzioso».

LA RIPRESA- Dopo Aprea e Mei, anche Mattielig ieri ha prolungato il suo accordo col Venezia fino al 30 giugno 2010: imminente l´annuncio del rinnovo di Scantamburlo (manca solo la firma) mentre quello con Pradolin è tutto da costruire. Ieri, alla ripresa, mister D´Adderio ha riaccolto in gruppo Mandorlini ma non Oscar Brevi e Teso; il primo è alle prese con una piccola lesione all´adduttore destro, il secondo con una distorsione all´alluce. Entrambi sono in dubbio per la gara col Foggia ma le possibilità di un doppio recupero non mancano.

Fonte: Il Gazzettino

Fonte foto: Veneziamestre.org

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