ᆱIl Foggia era tutta la vita di Noceraᄏ

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Il patron Pelusi: ᆱIn estate andai da lui con Padalino per averne la benedizioneᄏ. Lᄡex calciatore Gambino: ᆱEra un eterno bimbo. Disse no alla Juve per il rossoneroᄏ.

Lacrime e sorrisi. Foggia faticher� a confortarsi, spolverando l�album dei ricordi per riscaldare il cuore, ripensando alle prodezze del suo indiscusso pioniere del Dopoguerra. Anche perch� l�addio a Vittorio Cosimo Nocera segue di qualche mese la scioccante scomparsa di Franco Mancini: due sfregi al primo e all�ultimo Foggia dei sogni, nell�anno orribile che (sul piano meramente calcistico) ha partorito la discesa nel dilettantismo dopo 55 stagioni.

Coraggio – Persino dalla bara, come qualche decennio fa dall�area, dove impallinava i portieri con tiri improvvisi e potenti, il goleador principe ha saputo infondere coraggio e orgoglio a una comunit� ferita dal dolore. Un matrimonio, tra Foggia e Nocera, voluto dal destino. Forse, dall�alto. �Seguendo una vocazione biblica, abramitica, Vittorio lasci� Secondigliano e scelse la nostra citt� per giocare, fondare una famiglia e poi un campo di calcio per insegnare ai ragazzi� dice padre Urbano, nella gremita parrocchia di Ges� e Maria. Uno spaccato dei tempi che furono, negli anni �60. �Non c�erano fumogeni allo stadio, i tifosi ritmavano con le mani cantando �Forza Foggia cha-cha-cha…��.

Valori – Invito alla citt� per non dimenticare. �Dovranno intitolarti una via, una parte dello stadio o un monumento, Vittorio � invoca dal pulpito Peppino Baldassarre, storico del Foggia �. Chi nascer�, deve sapere che ci hai portato in serie A nel �64…�. Travolge gli argini un fiume di bei ricordi tra ex giocatori, dirigenti, segretari, massaggiatori, magazzinieri e tanta gente comune. �Sparava tiri rettilinei di destro e sinistro, senza chiedere permesso�sorride l�ex attaccante Cataldo Gambino, con Nocera dal �62 al �69�. L�uomo? Un eterno bambino. Poteva andare alla Juventus, ma accett� senza battere ciglio il rifiuto del presidente Rosa Rosa. Altri si sarebbero avviati a piedi�.

Incontro – Presente tutto il Foggia di oggi, impegnato a risollevarsi dalla polvere della serie D. �Non ho avuto la fortuna di vederlo giocare, bens� quella di avere Nocera come allenatore, nel mio ultimo anno da giocatore nelle giovanili rossonere � sospira il presidente Davide Pelusi, oggi manager �. Con l�onest� che lo caratterizzava, alla fine di quella stagione mi fece capire che era meglio continuare a studiare��. Incontro struggente nell�ultima estate. �Lo rividi dopo 27 anni. Ci recammo a casa sua col tecnico Padalino (distrutto, nda), suo pupillo e figlioccio, per ottenerne una sorta di benedizione. Ci sorrise e si spese per noi, nonostante la malattia. La sua vita era il Foggia�.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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