Mister Padalino in conferenza: "Dobbiamo comportarci come i nostri tifosi "

Ecco le parole di mister Padalino questa mattina dopo la rifinitura nella sala stampa
del Pino Zaccheria:

"Ci sono diversi problemi per quanto riguarda la condizione fisica di Ngawa, Tonucci, Zambelli oltre le condizioni febbricitanti di Busellato e Chiaretti. Noppert è appena tornato a Foggia, perchè ha subito un lutto in famiglia.
Kragl ha giocato dove ha sempre fatto, a volte si creano equivoci tattici che possono lasciare libere interpretazioni, spesso gli è stato chiesto già in passato di accentrarsi, lo ha fatto anche contro il Verona. Questa è una squadra che ha tante possibilità tattiche e l´adattamento può accontentare qualcuno e scontentarne altri, qualcuno spingeva nel dare a Kragl qualche metro in più, oggi qualcuno dice che forse sarebbe stato meglio tenerlo più arretrato, il giocatore ha bisogno di viaggiare su una fascia libera, più avversari gli sono vicino, più è difficile per lui dare il meglio. Contro una pretendente alla vittoria del campionato noi abbiamo avuto le occasioni più nitide, non voglio esaltare soltanto lo spirito ed il carattere, perchè quello ci deve essere sempre, lo impone la classifica, solo con la tecnica e la tattica non si può vincere.
Abbiamo ragionato e trasmesso ai ragazzi il messaggio che il nostro percorso deve essere un continuo migliorarsi, non possiamo avere una discontinuità, bisogna far emergere il carattere e lo spirito senza dimenticare la preparazione alla gara, la lettura della gara è importante e devono essere in grado di gestire i momenti, sono qualità necessarie. Siamo un gruppo che deve uscire da una posizione pericolosa con delle responsabilità, occorre del tempo, ma dobbiamo partire da ciò che di buono c´è stato a Palermo. Da li dobbiamo ripartire ed anche dai tifosi che hanno preferito incitarci anziché farsi una passeggiata, facendo capire la vicinanza alla squadra da parte di una tifoseria che ancora una volta dà delle risposte. I calciatori devono comportarsi come i tifosi, questa squadra deve andare oltre, innanzitutto viene la squadra, viene il gruppo, viene la città e abbiamo bisogno dell´aiuto di tutti, ci vuole solidità per arrivare all´obiettivo.
Pescara è una squadra che ha delle qualità, lo ha dimostrato nel girone di andata; è in un momento di non continuità, ma sono sempre gli stessi anche con delle assenze che incideranno. Io non considero il Pescara meno forte e credo che loro faranno lo stesso. Hanno delle qualità importanti nel collettivo, dobbiamo intraprendere al massimo le gare che affronteremo, con prestazioni importanti e la voglia di fare il risultato, con le buone o con le cattive, l´importante è la sostanza.
Vedo il miglioramento sia nella partecipazione sia nella voglia di fare quello che proponiamo, nella velocità e nell´assemblaggio del gruppo, se c´è tanto da fare sulle palle inattive e sulla gestione della palla, nel palleggio, c´è anche tanto già in miglioramento.
Nei primi 20 minuti del primo tempo a Palermo, è sembrato un Foggia attendista, non era nelle nostre intenzioni, ma quando sei di fronte a certe squadre, che ti mettono in condizione di doverti ricompattare, è necessario agire così. Noi siamo stati più pericolosi nel secondo tempo, ma nella mentalità siamo gli stessi, al di là delle occasioni da goal, dobbiamo cercare sempre di portare a casa il risultato, con accorgimenti anche in base a chi abbiamo di fronte, dobbiamo essere bravi ad adattarci senza pregiudicare le nostre azioni offensive. Qualsiasi partita deve essere la stessa caratterialmente, solo l´interpretazione della gara deve cambiare.
A Galano ho detto che finalmente si è presentato dal portiere a tu per tu, non ci vuole un occhio esperto per capire che poteva fare meglio, però è un ragazzo che può dare tanto se ritrova lo spirito che gli ha permesso di fare meglio in altre squadre; ne ha parlato pure Rambaudi, abbiamo visto a sprazzi le sue qualità, tocca a lui avere la forza per riemergere, all´interno di un gruppo che necessita di Galano.
Kragl è stato un po´ fuori dal gioco perchè la posizione avanzata lo fa stare più vicino ai difensori avversari e le difficoltà si accentuano, lui ha nelle sue qualità il tiro ed il cross, più è fermo più va in difficoltà. Se si vuole favorire Kragl si deve scontentare qualcun’altro, dobbiamo capire che non abbiamo un esterno puro come Matarese o Cicerelli, il ragazzo non può stare né troppo avanti né troppo dietro, noi siamo tutti vicino a Kragl.
E´ un problema rinunciare a Kragl, sta a noi provare a minimizzarlo, è una squadra figlia di interpretazioni tecnico-tattiche ampie, se noi prendiamo come riferimento Zeman, che ha nella propria disponibilità dei parametri ben precisi, questa squadra come avete detto, lascia più spazio per disporla in maniera diversa, ci sono Chiaretti, Galano, Mazzeo, Kragl.. con caratteristiche differenti.
I calciatori hanno messo il gruppo avanti rispetto alle loro esigenze, ci deve essere una presa di coscienza da parte di tutti, qualcuno resterà scontento, però devono sapere che dobbiamo metterci tutti a disposizione del gruppo.
Deli ha delle qualità che altri di centrocampo non hanno, ha un cambio di passo temibile, non ha cominciato il lavoro fisico con gli altri, ha pagato come tutti gli altri la sua condizione fisica e generale, fosse un’altra posizione di classifica avrebbe accelerato la ripresa del suo stato, è disponibile, parla, vuole apprendere, cerca di fare le cose semplici per riprendersi, è un ragazzo di quelli che mi piacerebbe incontrare.
La paura è un’emozione che può aiutare, a patto che la si trasformi in coraggio.
Busellato è un po´ lo psicologo del gruppo, riesce ad arrivare ai compagni.
Intanto stiamo cercando di dare un’impostazione di calcio, un´ identità al di là delle prestazioni, mi piacerebbe mantenere uno zoccolo duro nel modulo, anche cambiando gli interpreti, bisogna lavorare su qualche certezza, poi magari ci saranno partite in cui dovremo sviluppare un adattamento, ma la mia idea è dare qualcosa di preciso per avere la forza di arrivare dove dobbiamo arrivare. Qualcuno a malincuore dovrà essere penalizzato.
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Antonio Umbriano