Grassadonia: “Dobbiamo analizzare i nostri errori”

Le parole di Grassadonia nel post-partita:

“Volevamo un risultato diverso ma voglio comunque fare i complimenti alla mia squadra. Siamo passati in svantaggio e loro poi sono stati bravi a concedere poco. I tre gol che abbiamo subiti vanno analizzati e rivisti, mentre abbiamo calciato tanto anche se forse in maniera non limpida. Torniamo a casa con dispiacere ma con la consapevolezza di continuare a lavorare.

Sono contento che il pubblico abbia capito che ci abbiamo messo tutto ed abbia applaudito.

Non abbiamo perso la partita tatticamente ma su una ripartenza in cui abbiamo sbagliato alcune situazione. Sullo 0-2 sapevamo potesse calciare rasoterra ed abbiamo sbagliato a fare quel fallo. L’1-3 poi ci ha tagliato le gambe.

Su Deli spero non sia nulla di grave ma soffriva un dolore al ginocchio.

La partita di oggi ci ha dato indicazioni importanti anche per il mercato. Il direttore sa cosa c’è da fare e sappiamo che è una rosa che va integrata. Comunque dobbiamo però lavorare sui nostri errori compiuti oggi.

Volevo che Kragl fosse più alto. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto nel palleggio della zona centrale. Siamo una squadra nuova ed in mezzo al campo c’erano due giocatori molto giovani che giocavano
per la prima volta insieme.

Ramé è stato sacrificato in un ruolo non suo. Con Carraro era la prima volta che giocava e lì siamo mancati come automatismi nel primo tempo. Il Catania però non ci dava campo ed erano sempre nei propri 40 metri. Deli ha preferito metterla in mezzo sullo 0-1 e poi abbiamo subito il secondo gol.

Ritengo che il Catania sia una squadra viva e molto forte soprattutto nella catena centrale. Aveva un ritmo migliore rispetto a noi. Sui ripescaggi non so cosa succederà, ma il Catania ha dimostrato di essere una squadra forte.

Se avessimo voluto accelerare sul mercato avremmo potuto farlo anche prima. Il direttore sa bene quello che fa e che oggi sul campo avremmo sofferto perché avevamo poche soluzioni. Il gruppo ha saputo soffrire e dare il massimo anche se non è bastato”.


Armando Borrelli