Le "sviste" di Pillitteri & co.

"A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
Quante volte nella nostra vita abbiamo ripetuto questa frase?
Obiettivamente: gli errori arbitrali in sfavore del Foggia in questa stagione iniziano ad essere tanti, troppi.
Sia chiaro però che non si vuole creare un alibi, ma semplicemente riportare dei dati di fatto, data la reteirazione degli eventi.
Sono stati molto dubbi alcuni dei rigori concessi in questa stagione alle squadre che giocavano contro i "Satanelli", a partire da quello conquistato con un tuffo clamoroso - e meritevole di medaglia d´oro olimpica - dal nord coreano Han, fino a giungere a quelli fischiati dopo l´altro tuffo di Torregrossa e quello per fallo di mano (?) di Tonucci.
Crea rancore però ancor di più che, dopo un´intensa settimana di lavoro, un direttore di gara non possa vedere un clamoroso fallo di mani come quello di Pajac, senza tuttavia dimenticare nemmeno la spinta di Bandinelli su Nicastro nel primo tempo, sulla quale si potrebbe consentire un minimo di discrezionalità.
E a questo punto sorgono spontanee più domande ed una di queste è: perché non utilizzare la tecnologia VAR anche nel campionato cadetto?
Stroppa, qualche giorno fa nella conferenza stampa prima del match (poi rinviato) contro l´Empoli, l´aveva richiesta ammettendo di ritenerla una valida risorsa per commettere meno errori, ma al contempo aveva anche elogiato gli arbitri italiani di ogni categoria, affermando come siano in assoluto i migliori e che lo dimostrino poi quando vengono chiamati a dirigere match internazionali.
Quello che però noi ci chiediamo è un´altra cosa: può un arbitro che ha evidentemente falsato una semifinale dei play-off di Lega Pro, con quattro evidentissimi errori a favore ovviamente della squadra più blasonata, essere l´anno seguente promosso ad arbitrare in Serie B?
Il Sig. Pillitteri di Palermo non è nuovo ad eventi simili, e, forse, qualche settimana di riposo non guasterebbe, anche se i punti persi dal Foggia non sono più recuperabili.

foto: Antonello Forcelli


La Redazione