L´avversario di turno: Palermo

Scritto da Piero Colangelo
Work in progress in casa Palermo. Da quanto si apprende dai giornali siciliani, la pesante sconfitta di Empoli ha imposto al tecnico Tedino più di una riflessione che riguarda non solo la scelta degli uomini da mandare in campo, ma anche e soprattutto l’atteggiamento tattico della squadra e del sistema di gioco. Non si esclude infatti la possibilità che il tecnico decida di schierare per la prima volta quest’anno, nella partita con il Foggia, una difesa a quattro, soprattutto se fosse confermato il completo recupero fisico ed atletico dei due laterali di destra Rispoli e Rolando.
Nonostante la squadra palermitana possa contare su di un organico di grande qualità e completezza per quanto riguarda la categoria, l’assenza dei due calciatori si è fatta sentire più del dovuto sulla fascia destra, poiché né Szymiński (94), polacco con chiare propensioni difensive, e tantomeno Embalo (94), attaccante di razza, e Fiordilino (96), prodotto del vivaio e dotato di grande eclettismo, alternatisi nel ruolo, hanno offerto prestazioni convincenti.
In ogni caso, al di la delle assenze , la squadra vista in campo nelle ultime partite non è sembrata quell’armata invincibile in grado di conquistare senza problemi il primo posto in classifica. Si sono evidenziati problemi in ogni settore del campo Il Palermo gioca quasi costantemente a ritmi cadenzati e quando la palla arriva nei pressi degli attaccanti questi ultimi sono costretti a confrontarsi con difese già ben schierate . Aleesami (91) a sinistra e Rispoli (88) a destra, non possono da soli garantire quel tasso di dinamicità dispensabile per cambiare il volto della squadra. Per di più, l’arretramento di Coronado a interno di centrocampo ha tolto estro ed imprevedibilità alla manovra. Il calciatore, per esprimere al meglio le sue potenzialità e mettere in mostra la sua indiscutibile destrezza nelle giocate e abilità nel battere a rete, deve giocare a ridosso delle punte, libero quasi totalmente da compiti difensivi, mentre Tedino lo ha impiegato molto spesso una quindicina di metri più indietro, con compiti da vero e proprio interno di centrocampo. Il risultato più evidente è che il calciatore ha realizzato sinora soltanto due reti rispetto alle undici dello scorso anno a Trapani.
Nemmeno la fase difensiva ha convinto pienamente, spesso chi attacca è riuscito con relativa facilità a trovare spazi invitanti al di la della linea difensiva. Ciò è dovuto in modo particolare alla scarsa pressione sui portatori di palla e sugli appoggi che sono in grado di garantire i centrocampisti.
Far coesistere, calciatori in possesso di una forza d’urto notevole ma che si dimostrano poco avvezzi a sacrificarsi nel ripiegamento difensivo come Nestorovski(90) e Trajkovski, e una sottopunta come Coronado, non è compito facile per l’allenatore ed a volte certe scelte, per quanto possano essere non condivise, si dimostrano necessarie. Dopo tutto i numeri danno ragione allo stesso Tedino che molto spesso ha abbandonato il sistema di gioco che aveva in mente ad inizio stagione: l’1-3-5-1-2. La squadra infatti può vantare una posizione di classifica invidiabile e la seconda migliore difesa del campionato, anche se l’attacco non è tra i più prolifici avendo segnato gli stessi gol della Cremonese, venti reti in meno dell’ Empoli ma anche quattordici in meno dell’altra capolista Frosinone prima della venticinquesima giornata.
In porta Posavec (96) non ha convinto appieno, qualche distrazione di troppo fanno capire che il portiere non è ancora pronto per palcoscenici importanti.
Struna (90) sta facendo un campionato da 10 e lode. Prestante fisicamente e grande personalità nel guidare la linea difensiva. Sarà assente con il Foggia.
Se sarà confermata la difesa a tre, al centro del reparto giocherà certamente il grintoso Bellusci (89), il più veloce nei recuperi tra i difensori centrali ed il “fisico” Dawidowicz (95), mentre il posto lasciato da Struna se lo giocheranno lo stesso Szymiński e l’ex Amburgo Rajković (89), quest’ultimo pienamente recuperato dopo un lungo stop per infortunio.
A centrocampo è dato per scontato l’utilizzo di Murawski (94), l’unico tra i centrocampisti, insieme a Gnahoré (93), capace di prendere iniziative palla al piede. Scontato l’utilizzo di Chochev uno dei pochi a salvarsi dal naufragio di Empoli, anch’esso bravo ad arrivare da dietro e sorprendere le difese avversarie.
Sul lato esterno sinistro opererà certamente Aleesami, il norvegese, pur dimostrando grande diligenza tattica ed esperienza in campo internazionale, poche volte si è dimostrato quest’anno determinante.
Probabilmente sarà Trajkovski (92) l’escluso se Tedino deciderà di schierare Coronado in posizione più avanzata e lo stesso Nestorovski, nel caso dovesse ripetere le prestazioni poco positive degli ultimi tempi , potrebbe cominciare a temere la concorrenza di Moreo (93), acquisito nel mercato invernale e fortemente voluto da Tedino per la sua capacità di aprire gli spazi ai compagni e la sua non indifferente fisicità.



Piero Colangelo