Venezia, Inzaghi: «Giornate così ci rendono orgogliosi»

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Un gran bel primo tempo e il Venezia fa due su due in casa in sette giorni. «Abbiamo disputato una gara straordinaria, giocato un bel calcio» dice l’allenatore Filippo Inzaghi «e giornate così ci rendono orgogliosi, nonostante non siamo amati come dovremmo. La Curva, ad esempio, è stata fantastica. Se dopo il primo tempo di Salerno (3-0 ndr) facciamo i processi, allora non abbiamo capito cosa stanno facendo i ragazzi: due anni fa erano in D». Il tecnico piacentino non ha concluso la partita in panchina per l’espulsione dopo il rosso a Litteri. «Ho solo chiesto delle spiegazioni all’arbitro» fa sapere «perché lui voleva tirare, è stato toccato, dopo è caduto ma il giallo, e conseguente rosso, mi sembrano eccessivi». Inzaghi elogia Stulac e i nuovi acquisti. «Leo ha voglia di crescere, d’imparare» continua «e ha dimostrato cos’è in grado di fare. Ora ho l’imbarazzo della scelta. Chi è appena arrivato può darci una grossa mano». Sugli avversari, Inzaghi continua a credere sia tra le maggiori pretendenti alla promozione. «Diamo tempo a Fabio Grosso di lavorare» aggiunge «anche se li abbiamo battuti due volte in questa stagione. Con l’applicazione e la voglia si ottengono i risultati».

Raggiante anche il presidente Joe Tacopina. «Nel primo tempo ho visto il calcio più bello da quando sono a Venezia» osserva «anche se non mi è piaciuta la mancata concessione del rigore sul Falzerano. Complimenti a Inzaghi per il suo lavoro e Litteri è stato incredibile». In settimana l’avvocato americano è stato a Londra per portare avanti la questione stadio. «Tutto procede» spiega Tacopina. «ho avuto delle riunioni importanti».

Se il Venezia ha dominato il Bari, specie nel primo tempo, molto merito va al lavoro sulle fasce fatto da Falzerano e Garofalo. «Tutti hanno fatto bene» spiega il primo «ma dobbiamo essere felici per come abbiamo giocato. Sapevamo che avrebbero fatto gioco, infatti, è iniziata proprio così ma siamo stati bravo a sfruttare gli spazi. Ogni sabato possiamo vincere e perdere con chiunque ma tra Cesena e Bari abbiamo ottenuto il massimo. Il rigore? C’era ma a volte gli arbitri cambiano le lenti a contatto». Se sulla destra Falzerano ha fatto ammattire gli avversari, sulla sinistra Agostino Garofalo non è stato da meno. «Una giornata fantastica» sostiene «e ora mi sento bene anche fisicamente, non come all’andata. Quel gran gol di Stulac ci ha dato autostima e in campo ci riusciva tutto. Successi così ti fanno cambiare la consapevolezza. A fine anno scorso, ci pesava non riuscire a vincere ma questi sei punti ci danno morale e ci fanno approntare meglio la trasferta di La Spezia».

fonte: la Nuova di Venezia


Francesco Ricci