IL MIO PERSONALE GIUDIZIO SULLE SQUADRE DOPO IL GIRONE D’ANDATA (I parte)

Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

(SQUADRE CHE HANNO LE POTENZIALITA’ PER PUNTARE ALLA PROMOZIONE ED AI PLAY OFF)

La serie B italiana è da sempre considerata il campionato più impegnativo sotto l’aspetto del dispendio fisico e mentale e l’allargamento delle partecipanti a ben 22 squadre ha ancora di più accentuato questa sua caratteristica. Quarantadue partite, giocate ad alta intensità agonistica ed alcune delle quali in turni infrasettimanali, ricordano più da vicino i campionati anglosassoni che quello italiano. Il numero elevato di infortuni, che più o meno tutte le squadre hanno patito, testimonia inequivocabilmente come le compagini sono, anche quest’anno, impegnate in un campionato sotto molti aspetti avvincente ma che richiede una rosa forte numericamente e con una valenza elevata non solo per quanto riguarda la cifra tecnica ma, parimenti, anche per quella atletica.
In attesa che un po´ tutte le squadre provvedano, nel corso del mercato di riparazione, ad adeguare gli organici in funzione di quelle che sono le richieste dei tanti allenatori subentrati e dei limiti che hanno mostrato nel corso del girone di andata, provo a dare un breve e personale giudizio sul gioco espresso e sulle qualità ed i difetti che si sono maggiormente evidenziati per ognuna, analizzando in primis quelle che hanno le maggiori potenzialità per ambire alla promozione.
Palermo: voto 8. La squadra siciliana è quella che ha fatto intravedere più di tutte sul campo quella che è l’alta caratura del suo organico. A dire il vero, dai tanti calciatori stabilmente nell’orbita delle loro nazionali e che possono vantare una militanza nei campionati di massima serie, ci si aspettava qualcosa in più sotto l’aspetto della qualità del gioco, in ogni caso, la squadra di Tedino ha mostrato grande compattezza raggiungendo la vetta della classifica grazie soprattutto alle giocate individuali ed alla vena dei vari Coronado, Nestorovsky, Jajalo, e via dicendo.
Frosinone: voto 7 e mezzo. Il Frosinone ha lasciato intatta l’intelaiatura dello scorso campionato arricchendola con giocatori del calibro di Ciano. Pur mettendo in mostra un potenziale offensivo superiore a quello di tutte le altre contendenti non ha fatto vedere una fase difensiva altrettanto efficace, complice la scarsa predisposizione dei centrocampisti a svolgere il lavoro di pressione e riconquista della palla.
Parma: voto 7 e mezzo. Con ogni probabilità il Parma sarebbe con le primissime se non avesse patito l’assenza per infortunio per tutto il girone di andata di Ceravolo e, nella parte finale, anche del suo sostituto Calaiò. D’Aversa ,alla qualità dell’organico, ha saputo aggiungere un equilibrio tattico invidiabile che permette alla squadra di rischiare poco nella fase di non possesso ed essere molto pericolosa quando attacca grazie alla velocità e capacità di saltare l’uomo dei suoi esterni. Va sottolineata la cura maniacale degli schemi sulle palle inattive che hanno permesso alla squadra parmense di realizzare un alto numero di gol su questo tipo di giocate.
Cremonese: voto 7 . Sotto l’aspetto tattico è la squadra che più ha impressionato. Copre bene il campo, grazie soprattutto alle capacità atletiche degli undici che scendono in campo. Durante l’incontro esercita spesso un pressing ultra- offensivo sui portatori di palla e gli appoggi della squadra avversaria, ma è brava anche a racchiudersi nella propria metà campo lavorando efficacemente sulle traiettorie. Penalizzata dal grave infortunio di Makulu e dal rendimento altalenante di Paolino.
Empoli: voto 6 e mezzo . Ci si aspettava di più dalla squadra toscana, soprattutto in funzione dell’organico messo a disposizione dell’ex tecnico Vivarini. Ma la squadra ha dimostrato tutto il suo potenziale in fase d’attacco e limiti evidenti in quella difensiva sia per errori tecnici e tattici della linea di difesa che per lo scarso filtro attuato dagli altri reparti.
Cittadella: voto 6 e mezzo . Le performance del Cittadella ormai non sorprendono più. Pur non avendo un organico di prim’ordine, la squadra patavina si posizione sempre nelle zone alte della classifica grazie al suo gioco propositivo ma che quest’anno è meno arrembante e indirizzato a creare maggiore solidità difensiva rispetto all’anno precedente.
Bari : voto 6 e mezzo . I galletti puntano senza mezzi termini alla promozione. Sinora la classifica sembra dare buone chanche alla squadra pugliese, ma la qualità del gioco messo in mostra e l’assetto tattico proposto dal giovane mister Grosso lasciano più di un dubbio sulle effettive possibilità della squadra, mascherate dalla invidiabile vena realizzativa del suo bomber, Galano.
Spezia : voto 6 e mezzo . Organico di prim’ordine, che coniuga qualità tecniche ad esperienza, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. La squadra, comunque, raramente si è espressa secondo le sue possibilità mostrando un calcio troppo attendista che poche volte mette le punte nelle condizioni di concludere a rete.
Pescara : voto 6 e mezzo . Le prestazioni della squadra abruzzese hanno avuto un andamento altalenante. Quattro sono probabilmente le ragioni principali per le quali la squadra non si è espresso secondo quelle che sono le potenzialità dell’organico: troppi elementi ancora acerbi per la categoria messi in campo dal tecnico, continui cambi di formazione e schemi del boemo non digeriti appieno dalla rosa ed infine il solito scarso equilibrio tattico delle squadre di Zeman.






Piero Colangelo