Palermo, Tedino: «I nazionali non sono un alibi»

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Tra giocatori chiamati in Nazionale, infortunati ed arruolabili ma acciaccati, il tecnico del Palermo Bruno Tedino deve fare i conti con una rosa fortissima ma ridotta all´osso: «Quando siamo rimasti senza nazionali non abbiamo mai cercato degli alibi, vincono le squadre che hanno fame. Nestorovski e Chochev hanno messo la faccia con le proprie nazionali per il bene del Palermo. La nostra società si è dimostrata ricca di buon senso come anche le federazioni che hanno permesso ai giocatori di non rispondere alla convocazione. C´è stata molta collaborazione. Adesso cercheremo di vincere questa partita. Bellusci sta abbastanza bene, ma è in dubbio; se non gioca è pronto Andrea Accardi. Embalo è l’unico mancino che al momento ho a disposizione, in settimana l’ho provato in un sistema di gioco diverso, ma non ho ancora scelto se giocherà lui. Rajkovic ne avrà ancora per un po´, mentre Aleesami rientrerà a breve, e anche Chochev sta meglio. Pomini? Stesso discorso di Chochev, ma non avrei problemi a schierare il terzo portiere Maniero qualora non ce la facesse. Oggi farò delle valutazioni e domani, nel corso dell’ultima seduta, vedrò come giocare contro la Cremonese. Dobbiamo toglierci dalla mente il concetto di neopromosse, ha vinto il suo campionato come il Venezia e hanno giocatori importanti con presidenti ed allenatori importanti. Sono qui perché hanno una grande storia dietro con giocatori esperti e di categoria e con un seguito molto importante. E’ una squadra che gioca molto bene un 4-3-1-2 grazie anche alle qualità di Tesser, sarà una trasferta molto ostica che per il momento ha un alto indice di pericolosità. I suoi attaccanti possono fare la differenza, sono giocatori destinati a fare dei campionati moto importanti come Paulinho (assente per l´occasione, ndr). E’ una partita che può darci tanta autostima. Il campo dice che in questo momento siamo tutti in quel gruppone, se avessimo vinto a Pescara saremmo andati a Cremona con una consapevolezza più garibaldina. E’ passato un treno molto veloce e non siamo riusciti a prenderlo, il momento giusto per scappare è sempre alla fine. Non avrebbe senso essere avanti adesso e poi non esserlo alla fine, mi sarebbe piaciuto avere 3 o 4 punti in più. Non mi attacco agli errori arbitrali, ma tra Frosinone e Pescara ci hanno annullato due gol regolari con i quali avremmo potuto avere 4 punti in più».

Fonte: TuttoPalermo.net


Francesco Ricci