Stroppa: "La squadra è incazzata e questa cosa ci mancava"

Le parole di Giovanni Stroppa nella conferenza stampa pre-Perugia:

“Ho trovato la squadra incazzata ed è quello che doveva essere. Tutto quest periodo di campionato ci ha portato ad accedenre quell’interruttore che si accendeva solo ad intervalli. Il gol subito domenica è nella capacità di lettura individuale, di essere cattivi, di non farsi superare in mezzo al campo: avremmo dovuto commettere fallo. Abbiamo subito per quindici minuti ma poi siamo stati padroni del campo contro la prima in classifica. Mi tengo molto più del bicchiere mezzo pieno anche se c’è da lavorare sugli episodi. La squadra si è allenata con questi atteggiamenti e non ci sono problemi per domani sera.

Noi proviamo tutto per quello che potrebbe essere l’atteggiamento offensivo. Sia l’anno scorso che quest’anno abbiamo segnato già in tanti. Non c’è un solo finalizzatore ed arriviamo davanti alla porta anche con i centrocampisti. C’è da avere la pazienza e la positività, sapendo che prima o poi riusciremo a far gol anche con i centrocampisti.

Domenica scorsa Vacca è stato ottimo in tutti gli aspetti anche se forse avrebbe dovuto fare fallo lui o Martinelli in mezzo al campo per non subire un gol. Vacca è un fuoriclasse non solo nel breve ma anche nei lanci lunghi. Per il discorso fisico è uno dei più dinamici perché sembra non corra ma in realtà fa tanti metri. Deve continuare a lavorare, forse quest’anno ha pagato un po’ giocando con un tocco in più, ma si sta adattando bene ad una categoria più fisica e ne sono soddisfatto.

Sono sempre convinto di riproporre Deli perché per me è un valore aggiunto, anche quando non giocava e la stessa cosa dico a Fedele e Ramè, che finora non ha nemmeno visto in campo. Nelle gerarchie era dietro ma in questo momento si sta veramente mettendo in condizioni tali che possa pensare anche lui. Deli va messo nelle condizioni ideali di poter valutare le sue qualità. Ad Empoli si è comportato bene con i suoi inserimenti ed i suoi tempi, permettendo alla squadra di essere più dinamica.

Di Beretta dico che sono contento e credo di aver avuto ragione. Se Beretta domani sera gioca e non fa bene però mi potrebbe essere detto che potevo far giocare qualcun altro. Battute a parte, si poteva pensare che fosse un raccomandato perché l’ho voluto fortemente io, ma sono contento di come si è inserito nella squadra e nello spogliatoio, facendo vedere cose importanti tanto che adesso mi chiedete tutti di vederlo in campo.

Floriano è al 100% e si è allenato bene ieri e l’altroieri. Sarà sicuramente un’opportunità in più per me.

Sono d’accordo che l’approccio con il Palermo sia stato importante, ma ancor di più lo è stato quello con il Novara. Questo stadio ti aiuta tanto. Tranne ad Avellino la squadra non ha mai sbagliato l’approccio. La squadra è incazzata e credo possa mettere quel qualcosa in più: reagire, commettere magari un fallo in più per evitare gol con esperienza, e sono convinto che domani rivedremo queste cose in campo.

Ci sono tanti giocatori che hanno esperienza e leadership tali da poter coinvolgere ed essere trascinanti per i compagni. Non c’è un problema causato dall’assenza di Agnelli, anche se lui è stato determinante in un momento di crescita. La squadra col Novara ha fatto una partita incredibile sotto certi aspetti, mentre ad Empoli abbiamo sbagliato tre o quattro episodi contro l’Empoli e siamo stati puniti. Ho una squadra padrona del campo in casa e fuori e per me manca davvero poco che però può diventare tanto. Se reagissimo senza concedere nulla agli avversari. Per noi è direttamente proprozionale giocare bene ed avere il coltello tra i denti, e questo mi fa stare tranquilla. I tre schiaffi di Empoli hanno acceso una scintilla che prima non c’era ed adesso potremo migliorare perché ci metteremo gli attributi ed il carattere.

Se non ci si vuole far saltare in mezzo al campo non si viene saltati così come se non si vuole che l’avversario colpisca il pallone non deve colpirlo. Essere ultimi in classifica ci deve dare il carattere per reagire e non il braccino corto, anche perché questa squadra non è fatta per giocare al risparmio, ma con coraggio di chi la classifica non la guarda. Dobbiamo continuare così e gli applausi dei tifosi a fine partita dimostrano che stiamo giocando bene, poi ovviamente ci rimbocchiamo le maniche per recuperare. Non c’è assolutamente nessuna avvisaglia di braccino corto. Col Novara forse abbiamo dato la sensazione di aver paura di vincere e non di perdere. Nelle ultime cinque partite siamo andati sotto ma siamo riusciti a reagire con carattere e gioco. Non bisogna dimenticare che siamo ultimi ma questa squadra arriva da quattro risultati utili positivi, sempre reagendo, giocando in casa e fuori alla stessa maniera. Ci sta di perdere ad Empoli, ma brucia perdere a quella maniera, costruendo occasioni arrivando davanti al portiere per costruzione e non per calcio lungo, e c’è un percorso all’interno della partita a livello caratteriale, di personalità e conoscenze in cui abbiamo sbagliato tanto, ma anche fatto cose buone. Dobbiamo mettere carattere e cattiveria, manca poco che però dobbiamo capire come sia anche tanto.

Pescara ed Avellino sono partite diverse: ad Avellino non si può dare una spiegazione perché ha una storia a sé e ce la ricorderemo per non ripeterla. Empoli in quei 15 minuti abbiamo preso lo schiaffo e non siamo riusciti a reagire, ma c’eravamo e non abbiamo mollato. La reazione l’abbiamo avuta poi anche grazie ai cambi dal punto di vista tecnico e mentale. Novara è un episodio che qualora noi abbiamo il possesso basso subiamo la pressione e lanciamo lungo, loro calciano senza pressione e la palla va in angolo da dove poi subiamo gol. Sono episodi. Possiamo analizzare quasi tutti i gol senza scoramento e la mia squadra non ha le braccia appese ma i pugni chiusi. Va messo dentro quell’incazzatura di voler vincere un duello.

Il Perugia ha subito un 5-1 che non dico sia veritiero ma con un uomo in meno hanno provato a giocare come se fossero in 11 subendo più di quello che dovevano. Ha elementi individuali importanti, soprattutto davanti ma che in fase difensiva concede e per questo potrebbe somigliarci. Chiunque ha più esperienza di noi nella categoria probabilmente, ma in queste otto partite abbiamo imparato molto. Noi teniamo il campo molto bene e sono assolutamente conento di allenare la mia squadra.

Cambiare modulo di gioco servirebbe a diversificare sviluppi e situazioni di attacco. Credevo di fare più fatica a livello di gioco, di impatto e fisico. Invece la squadra gioca in casa e fuori casa come la stagione scorsa e voglio che questo venga evidenziato. In questo momento non solo sono soddisfatto. Vorrei battere i pugni sulla scrivania ma non posso sbilanciarmi in questo momento. Questa è una squadra che se avesse quattro punti in più non ci sarebbe nulla da dire, ma secondo me anche se ne avessimo otto in più non ci sarebbe nulla dire. Sono però ultimo in classifiche e non posso dire nulla. Ma se qualcosa gira come deve ci toglieremo delle grandissime soddisfazioni. Stiamo lavorando tutti insieme perchè questo percorso non abbia episodi negativi. I miei giocatori si allenano a tremila ogni settimana, e basta poco.

Ho dei dubbi sulla formazione e sono contento di averli, con la squadra che sta crescendo in molti elementi, anche tra quelli che non sono ancora scesi in campo o che lo hanno visto poco. Io spero di mettere in campo la squadra più forte di questo momento.

In questo momento si fa una scelta su chi potrebbe essere più pronto ed al 100% dal punto di vista psico-fisico. Beretta potrebbe essere adattato anche esterno. Calderini è un altro che meriterebbe di giocare ed è super pronto dal punto di vista fisico".

Foto: Federico Antonellis


La Redazione