Mister Stroppa: "Sognavo da quando sono arrivato quel coro"

Mister Stroppa: “Nell’intervallo ho detto che dovevamo tornare a giocare come sappiamo fare, a due tocchi, in velocità. L’aspetto nervoso ha contribuito. Abbiamo iniziato molto bene, potevamo concretizzare qualche palla gol, nel secondo tempo non c’è stata partita al di là di un paio di contropiedi. La Reggina ha cercato di difendersi, ha giocato con un solo attaccante di ruolo, non concedendoci spazi tra le linee. Dovevamo sbloccarla, non abbiamo fatto come all’andata ma il gol ce lo siamo cercati. Record? Non abbiamo mai pensato ai record, li considereremo alla fine della stagione, di sicuro è tanta roba. Il merito di tutto questo è dei ragazzi, sono stati straordinari nell’accogliermi all’inizio, hanno dimostrato di avere valori importanti. Manca un punto in tre partite, siamo vicini. È straordinario tutto quello che questi ragazzi hanno fatto, non ci sono solo i numeri. Il mio pensiero va a capitan Agnelli, che ha giocato con tutti i cuori di ogni tifoso. Ha portato dentro la foggianità, l’importanza della maglia, dei valori che ha trasmesso a tutti i calciatori. Se si deve dedicare una via o piazza a qualcuno io lo farei a capitan Agnelli. Matera-Lecce? Forse ha influito, sapevamo che qualcosa stava accadendo a Matera. Nel secondo tempo abbiamo lavorato bene senza farci condizionare e abbiamo portato a casa i tre punti. Ora pensiamo alle prossime tre. Loiacono? Avrei tantissimo da dire per ognuno di loro, tutti quanti hanno dato l’apporto giusto, vorrei che ognuno di loro pensasse che il merito è soltanto loro. Come andremo a Fondi? Porteremo in campo quello che sappiamo fare, cercando di fare la partita per portarla a casa, continuiamo su questa strada. All’andata tutto sommato è stata positiva perché abbiamo pareggiato, anche i pareggi contano. La grande squadra è quella che dà continuità ai risultati. Questa squadra è sempre stata in crescita, col Fondi è stata una delle migliori partite in casa. Quella sconfitta ci ha toccati nell’orgoglio, la partita di Melfi è stata l’emblema della nostra rinascita. Martinelli? Ha reagito nel modo giusto agli errori, ed è migliorato tantissimo, lui come Coletti. Dal primo giorno che sono arrivato sognavo quel coro, per una questione di affetto, vuol dire che abbiamo seminato qualcosa di buono e raccogliamo con gli interessi”.


Attilio Scarano